ICT & Embedded Systems: strumenti ed opportunità per le PMI

giureconsultiGiovedì 11 giugno sono stato al convegno ICT & Embedded Systems: strumenti ed opportunità per le PMI, organizzato dalla Camera di Commercio di Milano,o meglio da innovhub, e CiaoTech.

Il tema riguardava le prospettive e le opportunità di sviluppo dei sistemi embedded da parte delle piccole e medie imprese italiane (lombarde in particolare).

Per sistemi embedded, cito wikipedia “si identificano genericamente dei sistemi elettronici a microprocessore progettati appositamente per una determinata applicazione, spesso con una piattaforma hardware ad hoc, integrati nel sistema che controllano e in grado di gestirne tutte o parte delle funzionalità.” (fonte Wikipedia) .
Nella vita di tutti i giorni stiamo andando sempre più verso apparecchi di ogni genere che incorporano sistemi embedded sempre più complessi e performanti: dal frigo di casa al cellulare oppure ai vari sensori sulle nostre auto, solo per fare qualche esempio classico.

E’ un settore quindi in fortissima crescita e che fino ad oggi ha visto competere i grandi player ma anche i piccoli innovatori. Per esempio il boom della Nintendo Wii e dell’iPhone ha permesso a ST Microelectronics di portare avanti un fatturato imponente in quest’ambito (interessante a tal proposito l’articolo di Wired.it di qualche tempo fa su Bruno Murari e sulle sue innovazioni ).

L’incontro, organizzato nella sala Parlamentino del Palazzo Giureconsulti, tra parentesi bellissimo il palazzo e bellissima la sala, era coordinato da CiaoTech, società del gruppo PNO, specializzata nelle attività di supporto alla innovazione e al trasferimento tecnologico nei progetti di respiro europeo.

Ciaotech è la società europea che gestisce e supporta il maggior numero di progetto di R&S a valere su schemi europei e nazionali, con grandi azienda ma anche con tante PMI. In soldoni supportano le aziende a razionalizzare e formalizzare le proprie idee di innovazione in modo tale da individuare possibili partner e finanziamenti europei o nazionali. L’incontro aveva anche l’obiettivo di presentare l’accordo tra innovhub e Ciaotech per i servizi Impact ed Inspire inerenti tutte le attività che prima vi ho citato.

Il primo intervento è stato di Gabriella Carrozza del SESM , centro ricerca del gruppo Finmeccanica attivo nel campo della difesa e gestione del traffico aereo. Carrozza ha illustrato gli spunti e le considerazioni sul mondo OpenSource tratte dai primi lavori del consorzio europeo SHARE, all’interno del mondo dei sistemi embedded.
Qualche spunto della presentazione che mi ha colpito:
– la community e lo sviluppo dei sistemi open in questo settore non sono ancora estesi;
– problemi di licensing (o comunque troppo tempo da spendere per capire esattamente limiti e modus operandi);
– convinzione radicale per cui i sistemi opensource sono usati poco : nulla di buono può essere gratis ;
– il progetto si pone l’obiettivo di definire una metodologia per l’analisi delle varie soluzioni open e quindi promuovere la standardizzazione di vari punti in particolar modo per i sistemi mission critical.

Secondo intervento di Massimo Piccinin di STM Products srl PMI di Verona (42 persone con la metà che lavorano quasi a tempo pieno ad attività di r&S) che ha presentato il proprio ambiente di sviluppo sw , radCASE per sistemi embedded e che hanno sviluppato internamente. Interessante notare come abbiano preferito affrontare l’investimento coinvolgendo una società tedesca a loro molto simile invece di intraprendere qualche progetto di sviluppo finanziato dall’Europa. Presentazione un po’ prolissa e poco coinvolgente, in ogni caso rappresenta molto bene il caso di una PMI che si è rimboccata le maniche e che fa ricerca in maniera seria e determinata. Magari con l’aiuto di progetti di ricerca europei potrebbero aprirsi per loro più mercati e possibilità.

Paolo Salvatore di CiaoTech ha invece presentato brevemente l’azienda ed illustrato i meccanismi di base dei finanziamenti europei. Interessante notare l’accento che ha voluto dare sul fatto che i progetti devono per forza avere idee tecnologicamente avanzate e come le PMI italiane siano ancora restie a partecipare a progetti di questo tipo, ancorate all’idea del “se ne parlo mi rubano l’idea”.

Marco Romeo, sempre di CiaoTech, ha invece riportato la rotta sul centro dell’oggetto dell’incontro ed ha quindi presentato nel dettaglio le modalità dei servizi IMPACT ed INSPIRE con cui la Camera di Commercio di Milano e CiaoTech possono supportare le idee innovative delle PMI. In parole povere, Innovhub si fa carico del 60% dei costi di ingaggio di CiaoTech per le attività di presentazione e gestione delle proposte progettuali di R&S (IMPACT) e per le attività di trasferimento tecnologico (INSPIRE). Il tutto pacchettizzato e suddiviso in aree per poter essere attivato dalle varie PMI nelle varie fasi progettuali.
L’idea è bella e pratica, in funzione della fase del progetto in cui una PMI si trova, il servizio mette a disposizione uno zoccolo duro di servizi in modo che possa aiutare l’azienda a non impantanarsi nei vari meandri dei processi di finanziamento pubblico.

Stefano Moccia del MIC (Microsoft Innovation Center di Torino ) ha illustrato le varie soluzioni Microsoft per l’ambito embededd : .net Micro per i sistemi base, Windows Compact per l’ambito mobile ed automotive e Windows Embedded Standard per le applicazioni più complesse.
Per intenderci il Windows Embedded Standard è il sistema XP ottimizzato per gli embedded.
Qualche chicca dell’oratore:
– il codice sorgente di Windows Embedded è a disposizione per l’80% – 90%. E la parte restante mi domando io ?
– il sistema è costruito a singoli blocchi attivabili o meno. Esempio: nelle varie schermate dei tabelloni elettronici di aerei e treni, spesso compaiono le fatidiche e fastidiose finestrelle di errore di windows. Questo perchè spesso si usa XP nella sua forma standard invece di utilizzare la versione embedded con la messaggestica non attivata.
– il sistema viene usato anche come sistema operativo delle macchine per le ecografie … e qui ho avuto un secondo di mancamento pensando a tutte le volte che il mio XP si incarta …

Ha preso quindi la parola Diego Melpignano di ST Microelectronics che ha illustrato le nuove sfide che i produttori di semiconduttori devono affrontare ed i rami di ricerca in corso per garantire ed estendere i livelli di affidabilità e di facilità di programmazione che i nuovi sistemi portano avanti. Bella esposizione, molto chiara anche se l’argomento è molto tecnico. Impressionante il livello tecnologico raggiunto da questi produttori e verissimo che se non innovano di continuo rischiano di essere spazzati via dal mercato. Caspita.

Ultimi due interventi delegati a due persone del mondo accademico del Politecnico di Milano : Donatella Sciuto e Davide Migliore .
La prof.ssa Sciuto ha presentato le attività del gruppo DRESD e le varie linee di ricerca attualmente in corso. Tanto lavoro e tanta passione, anche se la presentazione è risultata un po’ frettoloso e noiosetta.
L’ing. Migliore ha invece presentato le attività e alcuni esempi dei progetti svolti nel laboratorio di robotica del Politecnico di Milano. Interessanti e coinvolgenti.

In conclusione una mattinata piacevole in cui ho toccato con mano come anche le PMI possono portare avanti progetti di ricerca. Il punto centrale è quello della concretezza, non a caso qualcuno in platea ha chiesto : “si ok, ma quanto costa?” (o meglio la domanda è stata posta in milanese, “sel custa ?” dato che Romeo nella sua presentazione ha sottolineato un punto con “ghe pensi mi”). Concretezza nella definizione dei progetti e nel portare avanti in modo razionale tutte le fasi progettuali.

Penso che le PMI oggi, in linea di massima, abbiano paura di entrare nel gorgo di progetti europei fumosi e burocratizzati con poche speranze di ottenere risultati concreti. Se si riuscisse a sciogliere questi dubbi si potrebbe aprire un notevole stimolo all’innovazione.

Massimiliano Grassi

Photo by Ambrosiana Pictures

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