Milano, Italia: l’Italian Software Testing Forum 2013

Nelle giornate del 11 e 12 giugno si è svolta a Milano la terza edizione della conferenza italiana dedicata alla Qualità di Prodotti e Servizi Software intensive. L’Italian Software Testing Forum organizza un giorno di Conferenza e uno di Tutorial dedicati al testing e al requirement engineering: una due giorni su lo Stato dell’Arte, le Tecnologie, le Soluzioni e le Esperienze per ottenere la massima Qualità del Software nell’ambito sia delle applicazioni business sia dei prodotti con software embedded tramite nuovi approcci organizzativi, metodologici e tecnologici.

All’evento hanno partecipato esperti mondiali del Testing e della Qualità, CIO di grandi aziende italiane, Produttori di Tecnologie e Fornitori di Servizi in una Conferenza ricca di contenuti .

Quest’anno abbiamo partecipato per ABS alla giornata di Conferenza i cui contributi sono stati selezionati da un Comitato di Programma costituito da ALTEN Italia, CA, HP, IBM, Micro Focus e Microsoft.

Il congresso è stato aperto da Gualtiero Bazzana che ha posto l’accento sulla crescita del mercato del servizio test, sull’importanza del requirements engineering (che nel corso della giornata ha avuto spazio con la presentazione della nuova certificazione REQB) e sull’aumento delle certificazioni ISTQB: 300.000 sono ad oggi i possessori nel mondo di queste certificazioni, 1000 in Italia.

Tra gli interventi più significativi della mattinata è da segnalare quello di Bill Curtis direttore del Consortium for IT Software Quality. Il CISQ è un gruppo leader del settore IT composto da dirigenti IT, system integrator, fornitori di servizi in outsourcing efornitori di tecnologia software impegnati ad introdurre una metrica standard per la misurazione della qualità del software. Il CISQ si concretizza in un open forum neutrale, in cui i clienti e i fornitori di applicativi sw si confrontano e propongono delle soluzioni e delle azioni e degli standard per migliorare la qualità delle applicazioni IT e ridurre i costi e rischi.

Durante il suo intervento il dott. Curtis ha proposto una serie di indici per misurare la qualità del sw, incentrati sul “debito tecnico” ovvero i futuri costi di difetti rimasti nel codice al momento del rilascio,“a component of the cost of ownership”, che devono essere gestiti per migliorare la produttività.

A conclusione della mattinata una tavola rotonda di CIO (Barilla, BPM, Fondazione San Raffaele, Sorgenia, TNT e Graziano Tosi di UBIS) in cui, attraverso domande dirette è stato affrontato il tema delle application e l’approccio service oriented nelle diverse realtà specifiche che i CIO rappresentano e gestiscono. Tutti hanno confermato la crescente importanza attribuita alla Qualità riconoscendo la presenza di criticità nelle rispettive aree o aziende.

La sessione pomeridiana è iniziata con un’anteprima dei risultati di una Survey condotta da Nextvalue sullo stato dell’arte dell’Application Lifecycle Management in Italia, in cui gli operatori e direttori IT italiani intervistati hanno mostrato un crescente interesse sull’argomento.

Le successive 3 sessioni parallele hanno poi presentato diversi case study sia di realizzazioni basate su nuovi prodotti, sia di esperienze su applicazioni di metodologia. Particolarmente interessanti la presentazione sulle strategie per l’Agile Testing e la presentazione di TOSCA, un prodotto della austriaca Tricentis di Quality management che da alcuni anni sta acquistando velocemente quote di mercato e riconoscimenti dagli analisti. Di sicuro interesse anche Qcloud di Emerasoft, il primo servizio ad alto contenuto tecnologico che consente la copertura e la remotizzazione completa delle esigenze di testing in ambito ICT.

Per concludere, posso affermare con certezza che gli obiettivi che il congresso si era posto sono stati raggiunti: è stato sicuramente molto stimolante per l’opportunità di ascoltare i maggiori esperti nazionali e internazionali, per la conferma dell’importanza crescente che questo argomento sta riscuotendo, per la presentazione dei nuovi strumenti proposti e delle nuove tecnologie (Tosca e Qcloud), nonché per l’attenzione al requirement engineering e la nuova certificazione REQB .

Chissà, nel 2014 presenteremo noi una success story!

Gianfranco

photo by ralphbjker

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